# Consulenza aziendale e intelligenza artificiale a Trento

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Seguiamo imprese manifatturiere e cooperative fra il fondovalle dell'Adige e le valli del Noce e di Cembra, dove il dato utile è quasi sempre già nel gestionale ma resta diviso fra una sede amministrativa in fondovalle e uno stabilimento, una cava o un magazzino che stanno a mezz'ora di curve. Da Conegliano raggiungiamo Trento e Rovereto in poco più di due ore: abbastanza vicino per stare in reparto una giornata intera, non per improvvisare visite di cortesia. In diciotto mesi abbiamo affiancato oltre 60 aziende e mappato più di 200 processi, da realtà da un milione di fatturato a gruppi oltre i 5 miliardi.

## Il tessuto produttivo della provincia di Trento

La manifattura trentina genera la quasi totalità dell'export provinciale e poggia su tre gambe: i macchinari, che valgono da soli intorno a un quinto delle esportazioni, l'alimentare e le bevande, poco meno di un sesto, e i mezzi di trasporto. Confindustria Trento riunisce quasi 600 imprese e circa 30.000 addetti, e la spesa provinciale in ricerca e sviluppo arriva in larghissima parte da manifattura e ICT, con un'intensità superiore alla media italiana. Ma il baricentro produttivo non sta nel capoluogo: sta sull'asse dell'Adige fra Trento, Mezzocorona e Rovereto, e risale poi in Val di Non, Val di Sole, Val di Cembra e Vallagarina.

È questa geometria a decidere dove dati e AI incidono davvero. In Vallagarina la meccatronica lavora ad alto mix e piccoli lotti per committenti multinazionali: contano il sequenziamento degli ordini, i tempi di attrezzaggio e la correlazione fra parametri di processo e difettosità. Nell'agroalimentare cooperativo il problema è rovesciato ed è di calendario: la raccolta si concentra in poche settimane e la vendita si distribuisce su dodici mesi, quindi il valore sta nei modelli di domanda e nella sequenza con cui si svuotano i magazzini. Nel porfido e nella carta, filiere di materiale pesante, pesano invece la composizione dei carichi e la lettura dei capitolati.

## I poli produttivi della provincia

Quattro filiere raccontano come è fatta l'industria trentina. Ognuna porta con sé un problema di efficienza diverso, e quindi una leva diversa su dati e intelligenza artificiale.

### Meccatronica di Rovereto e della Vallagarina

Con circa 800 imprese e quasi 10.000 addetti è il comparto manifatturiero più esteso della provincia, e ruota attorno al Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo a Rovereto: quattordici ettari in cui convivono imprese, istituti superiori, dipartimenti universitari e centri di ricerca, con la ProM Facility dedicata a prototipazione, simulazione e stampa 3D. Al Polo operano fra gli altri Bonfiglioli, Carl Zeiss, Ducati Energia e Dana, mentre in Vallagarina gravitano l'utensileria da taglio di Sandvik e la meccanica per pneumatici di Marangoni. Su commesse ad alto mix per committenti esteri le leve più immediate sono il sequenziamento degli ordini sui vincoli reali di macchina e la riduzione dei tempi di attrezzaggio, dove gli interventi di tipo SMED portano tipicamente a recuperi nell'ordine del 40%.

### Melicoltura della Val di Non e della Val di Sole

Il consorzio Melinda raccoglie oltre 4.000 famiglie di frutticoltori organizzate in sedici cooperative, per una produzione che supera le 400.000 tonnellate l'anno nelle valli del Noce e quasi 15.000 persone impiegate nelle settimane di raccolta. A Predaia le mele riposano nelle celle ipogee ricavate nella ex miniera di Rio Maggiore: trentaquattro celle a circa 275 metri di profondità, in atmosfera controllata, per decine di migliaia di tonnellate. Qui l'AI serve a prevedere la domanda per calibro e classe di qualità e a decidere l'ordine di svuotamento dei magazzini, che è una scelta economica prima che logistica.

### Spumantistica e vitivinicola dell'asse dell'Adige

La denominazione Trentodoc conta trentasette case spumantistiche e oltre novanta etichette di metodo classico, con i poli cooperativi e aziendali distribuiti fra Ravina, la Piana Rotaliana e Mezzocorona, dove operano fra gli altri Ferrari, Cavit e Mezzacorona. È una filiera che vende molto all'estero e su listini articolati per annata, riserva e formato. Le leve più concrete sono la riduzione dei tempi di preventivazione e risposta alle richieste dei distributori e la lettura dei dati di cantina e di vigneto in un unico cruscotto.

### Porfido della Val di Cembra e dell'altopiano di Pinè

Fra Albiano, Fornace, Lona-Lases e Baselga di Pinè lavorano circa duecento imprese fra cave e aziende di lavorazione, con un migliaio e mezzo di addetti diretti, su cubetti, lastre e cordoli per arredo urbano. Oltre il quaranta per cento della produzione prende la strada del Nord Europa e degli Stati Uniti. Il lavoro arriva in buona parte da gare e capitolati pubblici e viaggia su materiale pesantissimo: le due leve sono l'analisi automatica dei documenti di gara e la composizione dei carichi, dove ogni bancale mal saturato è margine perso.

## Da Conegliano a Trento: come organizziamo le trasferte

La nostra sede è in Corso Vittorio Emanuele II a Conegliano. Trento dista poco meno di 150 chilometri risalendo la Valsugana da Bassano, quasi 190 passando da Verona e dall'autostrada del Brennero: in entrambi i casi poco più di due ore di viaggio, che diventano due e mezza quando la statale della Valsugana si intasa nelle ore di punta o nei rientri del fine settimana. Non è una distanza da fare due volte in un giorno, e per questo non organizziamo mai passaggi brevi: quando veniamo in provincia di Trento la giornata è piena, di norma in reparto o in magazzino la mattina e con la direzione nel pomeriggio. Se lo stabilimento è a Rovereto o ad Arco accorpiamo la trasferta con le realtà della Vallagarina, se è a Cles o a Mezzocorona la programmiamo tenendo conto del calendario di raccolta e vendemmia. Tutto il lavoro di analisi, modellazione e costruzione dei cruscotti procede poi da remoto, con riunioni brevi e frequenti.

## Due mesi di raccolta, dodici mesi di vendita

Nelle valli del Noce l'intera produzione entra in magazzino fra fine agosto e ottobre e deve poi essere collocata lungo tutto l'anno: ogni errore di previsione si paga in classe di qualità persa, in calibri invenduti o in celle occupate nel momento sbagliato. In un nostro progetto su un'azienda da 80 milioni di euro di fatturato abbiamo costruito modelli predittivi di domanda che anticipano gli stockout di quattro settimane. Quel lavoro non è stato svolto in Trentino, ma la struttura del problema, una disponibilità fissata a monte e una domanda che continua a muoversi, è la stessa che affrontano ogni anno le cooperative ortofrutticole della Val di Non e i magazzini della Piana Rotaliana.

Caso studio collegato: https://www.seikainnovation.com/casi-studio/ottimizzazione-magazzino

## Il nostro metodo per le imprese trentine

Partiamo sempre dai dati che l'azienda già produce e non usa: gli ordini di lavorazione del gestionale, i log delle macchine di reparto, i registri di magazzino, i documenti di gara. Con il process mining ricostruiamo come i processi si comportano davvero, non come sono descritti nelle procedure, e solo dopo valutiamo dove l'intelligenza artificiale aggiunge qualcosa. In Trentino questo passaggio ha due implicazioni pratiche. La prima è la distanza fra sede e sito produttivo: quando l'amministrazione è a Trento e la lavorazione è ad Albiano o a Cles, il primo guadagno è spesso semplicemente un cruscotto condiviso che le due parti leggono nello stesso modo. La seconda riguarda la governance cooperativa, molto diffusa in provincia: un numero deve reggere davanti a un consiglio di amministrazione e a una base sociale, quindi lo costruiamo tracciabile fin dall'inizio. Chiudiamo ogni percorso lasciando competenza interna, con formazione su Copilot 365, Power Automate e Power BI, perché in strutture da trenta a ottanta addetti gli strumenti devono essere mantenuti da chi ci lavora tutti i giorni.

## Domande frequenti

### Seika Innovation opera in provincia di Trento?

Sì. Operiamo in oltre venti province del Nord Italia e Trento è fra queste. Dalla sede di Conegliano raggiungiamo il capoluogo in poco più di due ore risalendo la Valsugana, e seguiamo con la stessa regolarità Rovereto e la Vallagarina, la zona di Mezzocorona e della Piana Rotaliana, la Val di Non fino a Cles, l'Alto Garda fra Riva del Garda e Arco e la Valsugana di Borgo e Pergine.

### Quali settori seguite in Trentino?

I comparti su cui lavoriamo più spesso in provincia sono la meccatronica e l'utensileria della Vallagarina, l'agroalimentare cooperativo delle valli del Noce e la spumantistica Trentodoc, la lavorazione del porfido in Val di Cembra e la carta, che in provincia ha stabilimenti fra Villa Lagarina e Riva del Garda. Lavoriamo indifferentemente con società di capitali e con cooperative: cambia il modo in cui si decide, non il metodo di analisi.

### Come funziona concretamente un intervento a Trento o a Rovereto?

Si comincia con una giornata sul posto: mezza giornata in reparto o in magazzino a osservare il processo, mezza giornata con la direzione e con chi tiene il gestionale per capire quali dati esistono e in che forma. Da quel punto estraiamo i dati e proseguiamo da remoto, tornando in provincia per i passaggi che hanno senso solo di persona, come la validazione di una sequenza di produzione a bordo macchina o un'ispezione in magazzino.

### Quanto dura un percorso di questo tipo?

La mappatura iniziale e la restituzione delle priorità richiedono in genere qualche settimana; l'implementazione dipende da quanti sistemi bisogna far parlare. In Trentino conta molto il calendario: nell'agroalimentare delle valli del Noce evitiamo di avviare interventi in reparto nelle settimane di raccolta, così come nelle cantine dell'asse dell'Adige non si tocca nulla in vendemmia. Preferiamo partire nei mesi in cui l'azienda può davvero dedicare tempo alle interviste.

### Qual è il primo passo per un'azienda della provincia di Trento?

Una call di trenta minuti per capire quale processo fa male, seguita da una giornata nel vostro stabilimento, che sia sull'asse dell'Adige o in valle. Al termine mettiamo per iscritto due o tre interventi possibili con il dato che serve a realizzarli e l'ordine di grandezza del beneficio atteso. Se non ne esce nulla di solido lo diciamo, senza costi per voi.
